Neretva / Baćinska jezera (Narenta / Laghi di Baćina)

Neretva / Baćinska jezera (Narenta / Laghi di Baćina)

La Neretva (Narenta) è uno di quei fiumi che, con la sua abbondanza e la sua forza, incute timore reverenziale ovunque ci si trovi ad ammirarlo, in particolare presso la sua foce che è, in realtà, l'unico delta di quest'area. Sebbene nasca nella vicina Bosnia ed Erzegovina, a circa mille metri sul livello del mare tra il massiccio del Prenj ed i monti della Bjelolasica, per poi riversarsi impetuosamente tra gole e canyon, soltanto dopo circa duecento chilometri passa il confine con la Croazia, dove il suo corso prosegue tra bellezze naturali e beni culturali d'inestimabile valore.

 

La navigazione su questo fiume ha una lunga tradizione perché, fin dai tempi più antichi, l'unico mezzo di trasporto e di comunicazione delle genti che vivevano sulle sue rive era rappresentato soltanto da barche piccole e grandi con lo scafo di legno chiamate, rispettivamente, trupice e lađe. Oggi la Maratona delle lađe è una manifestazione di grande richiamo con cui si vuole fare rivivere quest'antica tradizione. Grande è ogni anno il numero di concorrenti che partecipano alla gara delle lađe tra Metković e Ploče per contendersi il prestigioso titolo di lađa più veloce dell'anno.

Mentre nei tratti superiori, cioè presso Konjic e Mostar, il fiume offre grand’abbondanza di rapide e regala agli appassionati di torrentismo e rafting eccitanti avventure, quando supera il confine con la Croazia la Neretva si trasforma in un placido fiume che scorre per vallate sconfinate e fertili, dove non è facile distinguere i suoi rami ed i suoi bracci naturali dai canali artificiali creati dall’ingegno dell'uomo che da decenni svolge un'intensa attività agricola lungo le sue rive.

L’esplorazione del tratto croato della Neretva non è per niente problematica, anzi è adatta ai gitanti di tutte le età. L’area alluvionale tutt’attorno può essere percorsa non limitandosi soltanto a seguire il suo corso principale, ma anche pagaiando nel senso dei suoi tanti affluenti e canali e persino per le acque di due laghi che rispondono ai nomi di Modro oko e Desne.

 

Questa fertilissima area è solcata da rilievi calcarei caratterizzati, oltre che da una fiorente attività agricola, da un grande fervore di vita. Le rive del fiume sono ricoperte della tipica vegetazione palustre, dove dominano i giunchi e i canneti, ossia l’habitat ideale per tante specie di uccelli trampolieri. Non sorprende, quindi, che alle estremità delle valli vi siano riserve ornitologiche e ittiologiche nelle quali è possibile entrare, con estrema discrezione, anche in kayak per ammirare lo spettacolo di flora e fauna tipico di quest’area umida.

 

Le guide locali di solito organizzano escursioni e tour in barca da Opuzen al lago di Kuti e ritorno, con tappa presso una delle tante trattorie tipiche della zona, dove è d’obbligo l’assaggio delle prelibatezze locali a base d’anguille e rane.

Domagoj Blažević

Le rive della Neretva nascondono una miriade di reperti archeologici da scoprire combinando la barca o il kayak e la bicicletta: un modo geniale per scoprire il mistero di alcune interessantissime località dei dintorni, come l’eccellente museo in situ di Narona e la torre Naronska, erta sulle rive della Neretva dal XVI secolo.

Ivo Biočina

Ad appena un paio di chilometri da Ploče, nascosto alla curiosità dei soliti itinerari turistici, c’è un complesso di sette laghetti comunicanti conosciuto col nome di laghi di Baćina o Baćinska jezera, che rappresenta la classica “ciliegina” su quella torta che si chiama Neretva.